Eventi speciali

Akira

di Katsuhiro Otomo (Giappone, 1988)

Un film epico, che ha introdotto per la prima volta l’immaginario Western nel moderno universo degli anime, Akira è un vero esempio dell’animazione moderna. Basato sul manga di Katsuhiro Otomo’s di oltre 2000 pagine, Akira inizia il 16 luglio 1988, quando cio’ che si credeva fosse una bomba atomica cadde su Tokyo, distruggendo completamente la città e facendo iniziare fragorosamente la Terza Guerra Mondiale. Trentun anni dopo, Neo-Tokyo si è appena rialzata dalle rovine della vecchia città e sta vivendo un periodo di agitazione civile causata dalla protesta studentesca, dall’instabilità politica, e, dai più dannosi, le gang di motociclisti. Uno dei membri di queste gang, Tetsuo, è detenuto dall’esercito dopo un incidente avvenuto con uno strano ragazzino. Dopo aver riconosciuto una innata abilità in lui, l’esercito inizia ad “usare” Tetsuo come soggetto di test, per incanalare Akira, una sorgente di inimmaginabile potere e la causa dell’esplosione che ha distrutto la vecchia.
Tokyo. Tuttavia, il piano dei militari fallisce, e mentre cercano di localizzare la sorgente del potere di Akira, Tetsuo diventa un vero e proprio medium per questo. Carico di incredibili poteri psichici che rischiano di diventare una reale forza distruttiva, Tetsuo inizia a scatenarsi in modo violento e rischia così di distruggere anche la Neo Tokyo. Combinando sapientemente l’universo della science-fiction con un’intricata animazione e immagini fluttuanti, Akira è una vera esperienza visiva e una alienante visione del futuro.

Quentin Tarantino is coming
L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente

Titolo originale: Return of the Dragon o The Way of the Dragon o Meng Long Guojiang
di Bruce Lee
Anno: 1972
Origine: Hong Kong
Interpreti: Bruce Lee, Nora Miao, Chuck Norris, Wei Ping Ao, Robert Wall, Wang In Sik

Proprio mentre Tarantino sta preparando il suo prossimo lungometraggio ispirato ai film con Bruce Lee, il Future Film Festival ha deciso di fare un omaggio al maestro di Hong Kong con uno dei film piu’ belli dove Bruce Lee mostra il meglio di sé: Bruce Lee vs. Chuck Norris? Ebbene sì! Chuck Norris è famoso come furia omicida in “Rombo di Tuono”; ed invece, in gioventù lo troviamo anche nella parte di un karateka a livello professionistico. Ma veniamo al film: a Roma, un ristorante cinese rifiuta d cedere l’attività sotto continue pressioni da parte della mafia. Ad aiutare il ristorante a previene gli attacchi e le minacce arriva da Hong Kong Yan – il pieno controllo del set. Il film viene girato a Roma e le immagini, deliziose e molto caratteristiche, riprendono la nostra capitale in un prodotto targato Hong Kong. Il ritmo è incalzante: si passa dalla commedia romantica con le classiche scene d felicità tra Bruce ed una ragazza del ristorante (Bruce Lee era un fan delle commedie con Dean Martin e Jerry Lewis) all’azione: dopo mille scontri il film termina con un combattimento senza limiti tra Bruce Lee e Chuck Norris (che è stato sette volte capione del mondo d karate prima d darsi al cinema), combattimento che è rimasto nella storia del cinema d arti marziali per la sua spettacolarità, al quale assiste in diretta un gatto “romano”.

The Black Hole

di Gary Nelson (USA, 1979)

Il film The Black Hole è in effetti il progetto più strano che la Disney abbia mai creato. Si tratta di un film di fantascienza anche molto dark. Apparentemente, un tema totalmente non-Disney. In questo film, il robot V.I.N. Cent (cugino di R2-D2) aiuta la fuga dei compagni esploratori umani da un uomo brillante e cattivo, che sta studiando uno strano “buco nero” e desidera entrarci per scoprire di che si tratta. Assieme a loro ci sono inoltre alcuni robot violenti e superbi, che il Dr. Reinhardt in persona ha creato: Maximillian e S.T.A.R. Il film doveva essere nei progetti una specie di Star Wars. Una navetta di ricerca spaziale trova una nave sperduta, comandata da uno scienziato misterioso, sull’orlo di un buco nero. L’equipaggio della nave spaziale Palamino gira sospettosamente attorno alla nave dispersa U.S.S. Cygnus, che sta barcollando all’imbocco di un grande buco nero. Una volta a bordo, gli esploratori scoprono che la nave spaziale è pilotata da robot, e che c’è solo un umano, Dr. Hans Reinhardt, un eminente scienziato scomparso dalla terra negli ultimi vent’anni. Il suo piano è quello di entrare dentro il “Black Hole”… Prima di capire se il Dr. Reinhardt è un genio o una mente malvagia,una cosa pare sicura:egli non rinuncerà mai al sogno della sua vita. Quali bugie ci sono dietro al “Black Hole”? Immortalità oppure oblio? Un recupero dovuto dal FFF2003 che quest’anno ospita un importante incontro con il MIT Robotic Life Group.

Sitting Duck

di Michael Bedard (USA, 2001)

Le famose papere di Michael Bedard, diventate un vero mito negli Stati Uniti attraverso poster e libri, sbarcano anche in TV attraverso una nuovissima serie realizzata in animazione 3D al computer. In collaborazione con Italia 1. Presenta Fabrizio Margaria
Nei primi anni Ottanta, l’artista Michael Bedard ha creato una serie di tavole con protagoniste delle papare, che vivono però in un contesto umano, come commento e satira alla società degli uomini. Il suo libro piu’ famoso, Sitting Ducks, è uno dei libri più venduti al mondo e ha realizzato oltre 70 milioni di dollari. Sitting Ducks è diventato ora unafamosa serie tv, mandata in onda in diversi paesi tra cui, Svezia, Stati Uniti, Danimarca, Finlandia, Islanda e Russia. La serie ha 26 episodi da 11 minuti ciascuno e già ne è stata prodotta una seconda serie. La vicenda si svolge a Dicktown, e i protagonisti sono una antipaticissima papera di nome Bill e un coccodrillo di nome Aldo. Per humour e satira questa serie tv è adattissima ad un pubblico adulto, pur avendo un design semplice ed efficace. I doppiatori italiani dei protagonisti sono Luca e Paolo delle Iene, che saranno presenti al FFF2003 in un evento speciale.

Notte Marilyn Manson

Terzo anno per gli appuntamenti del FFF dedicati alla musica e ai videoclip in collaborazione con Tutto Musica e a cura di Luca Valtorta. Quest’anno tocca ai visionari e diversissimi videoclip di Marilyn Manson, che utilizzano l’animazione in plastilina piuttosto che gli effetti speciali in modi inusitati e figli delle piu’ ardue sperimentazioni. “Sono l’uomo di cui aver paura” (M. M.) Lo schifoso Twiggy e l’allucinato Gingerfish si divertono su una limousine con una prostituta a seno nudo mentre una stralunata inquadratura fa sembrare il signor Manson un palo con le braccia.Intanto una nana ingobbita dalla faccia dipinta di bianco che assomiglia a una danzatrice di teatro butoh giapponese (un nome che significa, non a caso, “danza della tenebra”), avanza minacciosa a scatti. La sua bocca dai denti anneriti sembra quella di una vecchia che, smarrito irrevocabilmente il senno, si aggira con insopportabile frenesia in un luogo dove ogni residuo di normalità ha perso contorno: una stanza piena di bambole che ritraggono a grandezza naturale l’uomo che tutti oggi amano odiare, Marilyn Manson. Che nel clip di Dope Show appare come una figura androgina, una sorta di manichino disperso in un mondo che non capisce.

Pinoc…chi?
Un naso in cinema, dall’archeologia al futuro

Spettacolo ideato e condotto da Mario Serenellini con la partecipazione straordinaria di Elisabetta Salvatori nel cortometraggio in carne e ossa “Pinocchio-Ginocchio”
I titoli della cinepasserella:

  • Totò-Pinocchio da Totò a colori (Italia, 1955)
  • Le avventure di Pinocchio di Osvaldo Cavandoli
  • Pixnocchio di Giuseppe Laganà e Guido Vanzetti
  • Pinocchio per Bene
  • Pinocchio e dintorni di Toccafondo
  • Cartoons di legno (4 film realizzati dai bambini dell’atelier tenuto da Juliette Loubières nel quadro della manifestazione su Pinocchio a Viry-Chatillon)
  • Les nouvelles aventures de Geppetto (XD Productions)

… e altre sorprese!