Anteprime

Arthur e il popolo dei Minimei (Arthur and the Invisibles)

di Luc Besson (Francia, USA/2006)

Arthur, un bambino di dieci anni, cerca di decifrare un enigma che dovrebbe permettergli di trovare un tesoro. La sorpresa e lo stupore sono grandi, quando riuscendoci, si trova in un mondo magico abitato dalla tribù dei Minimei, folletti africani alti poco più di due millimetri e mezzo che vivono in totale armonia con l’ambiente. Arthur si avventura nel mondo dei Minimei dove incontra la Principessa Selenia e suo fratello Betamèche. Insieme partono alla ricerca del tesoro che salverà la nonna di Arthur.
Il film, tratto dall’omonimo libro per ragazzi ad opera dello stesso Luc Besson (Nikita, Léon, Il quinto elemento) e divenuto in Francia un best seller, combina in maniera originale live action ed animazione 3D per raccontare una favola sul potere infinito dell’immaginazione.

Princess

di Anders Morgenthaler (Germania, Danimarca/2006)

Storia cruda e realizzata con uno stile molto particolare che mescola animazione e live action, Princess narra la storia di una bambina, figlia di una pornostar e rimasta orfana, che viene accudita da uno zio. Quest’ultimo, ossessionato dal desiderio di vendicare la morte della sorella, finisce per coinvolgere la nipotina in situazioni sempre più drammatiche. La violenza distruttrice dello zio, infatti, renderà la nipotina partecipe e protagonista degli stessi omicidi che via via egli andrà a compiere per tentare di arrivare al boss della pornografia, e ucciderlo.
Princess approda ai territori del cinema per adulti senza mezzi termini lanciando un messaggio diretto contro la violenza ai minori, senza mai scadere nel banale.

Barnyard – Il cortile (Barnyard)

di Steve Oedekerk (USA, 2006)

Otis è una spensierata mucca a cui piace cantare, ballare e fare scherzi agli umani. A differenza di suo padre Ben, il rispettato patriarca della fattoria, e di Miles, il vecchio e saggio mulo, Otis non si preoccupa di tenere segrete le doti “umane” degli animali. Quando viene improvvisamente messo in una posizione di responsabilità, l’irresponsabile mucca trova il coraggio di essere un leader.
Tra citazioni del Re Leone e omaggi al cinema comico-demenziale americano Barnyard – Il cortile è un cartoon divertente e leggero completamente realizzato in 3D.

Black Jack – The Two Doctors of Darkness (Black Jack: Futari no kuroi isha)

di Makoto Tezuka (Giappone/2005)

Ispirato al manga del grande Osamu Tezuka, Black Jack – The Two Doctors of Darkness è il recente lungometraggio animato diretto dal figlio Makoto Tezuka.
Black Jack è in galera, perché continua a esercitare la sua professione privo di una licenza regolare: è osteggiato dal sistema, che non accetta la sua libertà morale. È pronto ad azioni impossibili in cambio di un salario miliardario. Black Jack crede nella lotta per la sopravvivenza, e il suo corpo ne è la prova tangibile. Ma egli ha una nemesi, il Dr. Kiriko che, reso insensibile dalla propria esperienza durante la seconda guerra mondiale, ha come missione quella di porre fine al dolore umano praticando l’eutanasia. Il confronto tra i due si fa ancora più difficile nel momento in cui vengono portati su una strana isola, una sorta di Jurassic Park dove le mutazioni genetiche hanno provocato un nuovo virus, altamente mortale.

Origin – Spirits of the Past (Gin-iro no kami no Agito)

di Keiichi Sugiyama (Giappone/2006)

La luna frantumata sotto la spinta di una forma di vita floreale mutante, invade con le sue radici a forma di drago il nostro pianeta: questa l’immagine affascinante proposto dal prologo di Origin – Spirits of the Past di Keiichi Sugiyama. 300 anni fa l’ambiente della Terra è andato in rovina a causa dello sconsiderato intervento umano che ha manipolato la natura attraverso l’ingegneria genetica così da obbligare l’umanità ad una forzata ibernazione. Ora il pianeta è arrivato ad un punto tale da dividere gli uomini in chi cerca di vivere in armonia con la natura e chi invece crede che la natura sia un nemico da combattere. La scelta tra una o l’altra posizione nei riguardi della natura racchiude la tensione drammatica per una realtà che crediamo di dominare e che invece ci sfugge.

The Girl Who Leapt Through Time (Toki wo kakeru shôjo)

di Mamoru Hosoda (Giappone/2006)

La vita ordinaria di Makoto Konno viene turbata da un inaspettato potere: quello di “viaggiare” indietro nel tempo a suo piacimento a seconda della forza con cui salta nello spazio. Makoto inizia ben presto a sfruttare questo potere con troppa disinvoltura tanto da ricorrere al “viaggio nel tempo” per rincorrere e prevenire i piccoli incidenti quotidiani. Questo gioco incosciente lascia però pian piano intravedere l’importanza di ogni singolo istante della vita, da non sprecare ingenuamente proprio perché imprevedibile.
The Girl Who Leapt Through Time è il lungometraggio d’animazione dell’anno in Giappone, il più premiato e apprezzato dalla critica e dal pubblico. Tra i premi aggiudicati: 10° Media Arts Plaza Awards, Grand Prize and Best Director; 39° Sitges Festival Internazionale del Cinema - Animat Premi Gertie: Best Animated Film; 11° Animation Kobe, Miglior opera cinematografica.

The Ugly Ducling and Me! (Den grimme ælling og mig)

di Michael Hegner e Karsten Kiilerich (Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Danimarca/2006)

Film danese realizzato completamente in animazione 3D, The Ugly Duckling and Me! si ispirato alla classica fiaba di H.C. Andersen cercando di attualizzarla. La storia racconta con ironia le avventure di un anatroccolo, per sua sfortuna nato brutto e scuro, nella quotidianità di un mondo a lui ostile. Il lungometraggio, che ha lo stesso nome della serie ed è diretto da Michael Hegner e Karsten Kiilerich, prende le mosse dalla nascita del pulcino, che vedendo davanti a sé per prima cosa un topo, pensa che sia suo padre. Il topo si rivelerà essere un impresario da quattro soldi e in cerca di fortuna che tenta di approfittare dell’ingenuità di Ugly, rifiutato dalla società e alla disperata ricerca d’affetto.

Renaissance

di Christian Volckman (Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo/2006)

In un futuro non troppo lontano, anno 2054, la società è controllata in tutti i suoi movimenti dalla società Avalon che si insinua in ogni aspetto della vita delle persone per promuovere il suo prodotto principale: l’elisir di eterna giovinezza e bellezza. Quando una delle sue scienziate più promettenti viene rapita, la società incarica un noto poliziotto di ritrovarla. La morte dei testimoni che egli incontrerà sul suo cammino lo porterà ad indagare più a fondo sul mondo dello spionaggio industriale, della ricerca genetica e del crimine organizzato.
Coinvolgente lungometraggio d’animazione, Renaissance utilizza un raffinato bianco e nero unito alla tecnica d’animazione 3D.

Stormy Night (Arashi no yoru ni)

di Giraburo Sugii (Giappone/2006)

Durante uno spaventoso temporale una capretta e un lupo, all’insaputa l’uno dell’altro, trovano rifugio in un casolare abbandonato. Non possono vedersi né annusarsi, ma nulla vieta loro di parlare e di fare amicizia. A pericolo scampato i due giurano di rincontrarsi, usando come parola d’ordine “stormy night”. È possibile che un lupo e una capretta superino le differenze biologiche e le reciproche diffidenze o l’istinto animale avrà il sopravvento? Da uno dei maestri dell’animazione giapponese, Giraburo Sugii, autore di classici quali Astro Boy, una fiaba incanta e commovente, un lungometraggio d’animazione per tutte le età che insegna come l’amicizia possa nascere anche tra nemici giurati.

Silk (Guisi)

di Chao-pin Su (Taiwan/2006)

Un’ équipe di ricercatori riesce a catturare l’energia dello spettro di un bambino morto misteriosamente grazie ad un congegno di nuova invenzione chiamato Menger Sponge. L’immagine del bambino catturata dal congegno però dice parole che nessuno comprende. Nel tentativo di capire lo spettro e di comprendere qualcosa sulla vita dopo la morte, viene ingaggiato un agente speciale che riuscirà a interagire col fantasma e svelare così anche misteri relativi alla propria esistenza.
Campione d’incassi di Taiwan di quest’anno, Silk è un inedito connubio tra ghost story e fantascienza vincitore nel 2006 al Taipei Golden Horse Film Festival per i migliori effetti speciali.

Asterix e i Vichinghi (Asterix and the Vikings)

di Stefan Fjeldmark e Jesper Møller (Francia,Germania/2006)

Asterix e Obelix sono alle prese con un ragazzo veramente ribelle alle regole del campo. Goudurix, questo il nome del giovane, è un ventenne dal carattere molto difficile: ribelle all’educazione dei genitori, non ama i combattimenti e va pazzo per la musica degli anni Ottanta e Novanta. A complicare il lavoro arriva anche una tribù vichinga, capitanata dal grande Grossebaf, alla ricerca di qualcuno che gli metta molta paura, convinto che con il terrore spuntino le ali.
Ottavo episodio cinematografico d’animazione delle avventure di Asterix e Obelix, Asterix e i Vichinghi si basa sull’albo Asterix e i Normanni creato da René Goscinny e Albert Uderzo attualizzando la storia e inserendo molti riferimenti alla nostra quotidianità.

Una película de huevos

di Rodolfo e Gabriel Riva Palacio Alatriste (Messico/2006)

Film messicano d’animazione, Una película de huevos mette in scena le vicende di fragilissime uova che devono cavarsela con un mondo frenetico e pieno di spigoli. Tutto comincia con una gallina che depone il suo amato uovo che, proprio come un piccolo pargolo, ha braccia, gambe e occhi. Il piccolo uovo viene subito preso dal contadino per essere venduto, assieme ad altri, agli umani. Un gruppo di dodici uova viene acquistato così da una signora. A questo punto inizia l’avventura vera e propria del film: le uova, con l’eterno terrore di rompersi e morire, tentano di trovare una via di fuga per tornare dalle rispettive chiocce.

Atagoal: Cat’s Magical Forest (Atagoal wa neko mori)

di Mizuho Nishikubo (Giappone/2006)

C’è grande festa ad Atagoal, ma la tranquillità del paese è destinata ad essere rotta da un infantile e capriccioso gatto antropomorfo, Hideyoshi. La sua curiosità risveglia la regina delle piante Pilea dalla sua prigione marina e mette così in pericolo gli equilibri della terra. L’intento dell’affascinante Pilea è quello di riprendere il controllo sul mondo e donare la pace trasformando in vegetali tutti gli esseri viventi. Ma l’insaziabile ed individualista Hideyoshi si opporrà alla volontà della regina perché: “La felicità di essere un fiore a paragone con la felicità del mangiare non è neppure degna di esser presa in considerazione, perché un fiore non può mangiare!”
Dai realizzatori di Appleseed, il nuovo lungometraggio animato realizzato completamente in computer grafica.

McDull, the Alumni (Chun tian hua hua tong xue hui)

di Samson Chiu Leung Chun (Hong Kong, 2006)

Terzo capitolo dedicato al maialino rosa McDull, McDull, the Alumni racconta il mondo dei bambini e della scuola utilizzando la tecnica dell’animazione bidimensionale, mentre per raccontare il mondo degli adulti lo spettatore viene sbalzato nel mondo reale. Così McDull e i suoi compagni si ritrovano immersi in un ambiente color pastello, mentre i loro “cugini” adulti sono catapultati in un mondo crudo, preso dagli impegni della vita di tutti i giorni. Mentre a scuola McDull è invitato dalla maestra a parlare del “cosa farò da grande”, nel mondo reale gli adulti vivono immersi nella frenesia del lavoro, nel delirio dei tempi che si accavallano e delle cose da fare che non finiscono mai.

U

di S. Elissalde e G. Solotareff (Francia/2006)

La piccola principessa Mona vive in un castello, tenuta in semischiavitù da una coppia di orrendi personaggi. Mona passa molto tempo a piangere e questo richiama una femmina di unicorno che le cambierà la vita diventandone la confidente e migliore amica. Quando Mona diventerà una piccola donna, il suo incontro con i Wéwé, che abitano il bosco adiacente al castello, ne segnerà definitivamente l’affrancamento da ogni dolore.
Il film è un riuscito esempio di animazione per ragazzi fuori dai canoni Disney.

Fullmetal Alchemist: Conqueror of Shamballa (Gekijôban Hagane no Renkinjutsushi – Shanballa wo yuku mono)

di Seiji Mizushima (Giappone/2005)

Monaco, Germania, 1923. Sono passati due anni da quando Edward Elric è stato trascinato dal suo mondo nel nostro dove, privo dei suoi poteri alchemici, ha conosciuto il giovane Alphonse Heiderich, impegnato nello sviluppo del primo motore a reazione per il III Reich. Nel frattempo, nel mondo di Shamballa del 1917, Alphonse Elric approfondisce sempre più i misteri dell’alchimia alla ricerca di un modo per reicontrare suo fratello. Molte avventure aspettano i due fratelli sui rispettivi mondi paralleli, ma la ricerca di un varco dimensionale che li possa riunire nasconde i piani occulti del nazismo, pronto a portare rovina in entrambi i mondi.

La tela di Carlotta (Charlotte’s Web)

di Gary Winick (USA/2006)

Fern è uno dei due unici esseri viventi che vedono nel maialino Wilbur le caratteristiche che ne fanno un’autentica perla nel porcile. Quando Wilbur si trasferisce in una nuova fattoria allaccia la seconda profonda amicizia della sua vita con un ragno di nome Charlotte e il loro legame spinge gli altri animali a iniziare a comportarsi come una grande famiglia. Quando per Wilbur giunge il momento di essere trasformato in salsicce nulla sembra poterlo salvare dal suo triste destino, ma sarà Charlotte – capace di pensare in grande – a usare la sua ragnatela per convincere il fattore che Wilbur non è un maiale come tutti gli altri e non merita di essere macellato.