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Omaggio a Jannik Hastrup

Future Film Festival 2006 propone per la prima volta in Italia tutti i lungometraggi e una vasta selezione di cortometraggi dell’autore danese, prolifico nel campo del cinema d’animazione diretto ad ogni tipo di pubblico. In tutti i suoi film sono evidenti temi di grande importanza, come l’ecologia, la crudeltà dell’uomo verso gli animali, la paura della guerra e delle devastazioni da essa portate. Alla profondità dei temi si aggiunge una grande conoscenza delle tecniche di realizzazione, volte a narrare al meglio le storie e arricchirle di poesia visiva. Jannik Hastrup sarà presente al Future Film Festival per confrontarsi con il pubblico.
L’omaggio è a cura di Angela Mastrolonardo e Olga Durano dell’Associazione Gli anni in tasca

I film di Jannik Hastrup al FFF2006

Lungometraggi

Samson og Sally (Samson and Sally)
Danimarca, 1984, 63’, 35 mm.
Tratto dal libro di Bent Haller Il canto delle balene.

Samson è una piccola balena bianca, maschio, affascinato dalle storie di Moby Dick; la sopravvivenza della sua specie è minacciata dalla caccia spietata degli uomini e dall’inquinamento. Condivide i giochi con un’altra balena, la dolce Sally, ma non ha ancora imparato ad affrontare la paura. Un viaggio avventuroso attraverso gli oceani, alla ricerca del mitico protagonista della leggenda, insegna a Samson ad affrontare con coraggio le prove che servono per crescere.

Strit og Summe (Subway to Paradise)
Danimarca, 1987, 82’, 35 mm.
Tratto da un soggetto originale del regista.
Gli umani si sono rifugiati nelle viscere della terra per sfuggire all’inquinamento e alla distruzione dell’equilibrio ecologico. Questi eventi sono narrati a Spike dalla nonna, ma queste leggende offrono ancora una speranza agli umani che potranno ritornare a vivere in superficie alla luce del sole.
Fuglekrigen (War of the birds)
Danimarca, 1990, 72’, 35 mm.
Soggetto e sceneggiatura di J. Hastrup e Bent Haller.
Nella foresta dove gli uccelli vivono in pace e armonia accade un fatto terribile: Fagin, un uccello da preda, attacca due uccellini nel loro nido e ne porta via uno. Gli uccelli decidono di combattere Fagin aiutati da due topini, Frederik e Ingolf, l’arma sarà una scatola di fiammiferi trovata nel bosco perché abbandonata da un umano.
H. C. Andersen og Den Skæve Skygge (Hans Christian Andersen and The long shadow)
di Jannik Hastrup, Danimarca, 1998, 73’, 35 mm.
Tratto dalla fiaba di Andersen s ceneggiato da Bent Haller.
La madre del giovane Hans Christian Andersen firma un patto con il diavolo perché il figlio diventi celebre. Presto l’adolescente scopre che la sua ombra ha dei curiosi poteri, al punto di diventare il suo doppio e nello stesso tempo il suo rivale.

Cirkeline – Ost & Kærlighed (Circleen - Mice and Romance)
Danimarca, 2000, 61’, 35 mm.
Soggetto originale di Hastrup.
Sul balcone di un palazzo di periferia di una grande città vivono tre topolini e una bimba-elfo piccolissima, Circleen. Durante le loro scorribande incontrano una topina miope, che ha un papà egoista e prepotente. Insieme a lei vivranno una serie di avventure urbane, incontrando altri curiosi personaggi, come la ballerina di flamenco… Il provvidenziale ritrovamento di un paio di occhiali restituirà la vista alla topina.

Drengen der ville gøre det umulige (The boy who wanted to be a bear)
Danimarca, 2002, 78’, 35’
Tratto da un racconto di Bent Haller, in collaborazione con Michele Fessler ed ispirato ad una leggenda Inuit, sceneggiatura di Jannik Hastrup.
Sullo sfondo della tundra gelata un’orsa dà alla luce un piccolo morto. Il suo compagno, per placare il suo dolore, rapisce un cucciolo d’uomo. Il bambino cresce credendosi orso e quando il padre naturale, dopo estenuanti ricerche, lo ritrova ormai adolescente, decide, dopo prove ardimentose, di non abbandonare il mondo animale.
Cirkeline og verdens mindset superhelt (Little big mouse)
Danimarca, 2004, 80’, 35 mm’
Circleen va in vacanza in Turchia imbarcata sulla nave del nonno pirata e anche i suoi amici topolini decidono di seguirla. L’avventura si sposta a bordo della nave dove, insieme al nuovo amico Alì, devono sfuggire alle grinfie di un gattone… e procacciarsi del formaggio.
Ma Alì nasconde un segreto…

Mediometraggi

Bennys badekar (Benny’s Bathtub)
regia di Flemming Quist Møller, e Jannik Hastrup, Danimarca, 1970, 45’, 35 mm.
I giochi di un bambino tra realtà e fantasia in un film sperimentale che apre una nuova stagione per l’animazione danese.
Havets sang (Song of the sea)
Danimarca, 1993, 27’, 35 mm.
Soggetto e sceneggiatura di Bent Haller
Silke ama l’acqua e nuota come un pesce nella sua vasca da bagno. Lei sta realmente bene solo quando è nell’acqua, anche perché ha una strana allergia alla pelle che si placa solo con i bagni. Ma avviene qualcosa di misterioso: le appare in sogno un suo antenato pirata e questo avvenimento da una svolta alla sua vita…

Serie

Historiebogen (The History book)
regia di Jannik Hastrup, serie di 9 episodi di 14’ (1972-75); 1 episodio, 16 mm.
Serie didattica girata, a metà degli anni ’70, per la televisione danese, sull’evoluzione della civiltà occidentale. A tecnica mista. In Italia l’opera fu tradotta e doppiata da Dario Fo. Ebbe una diffusione nei cineclub e nei circuiti scolastici. Il principale narratore di questo film è un topo capace di catturare l’attenzione dei ragazzi sui numerosi esempi della storia dell’umanità dal Medio Evo a oggi. In questa retrospettiva verrà presentato solo un episodio di questa serie.
Bjarne og Brittas Vidunderlige (The wonderful world of Barney and Betty)
Danimarca, 1991, serie di 5 episodi di 7’.
Piccole lezioni morali su un comportamento rispettoso dell’ambiente e delle norme comportamentali sulla sicurezza domestica. Un progetto sostenuto dalla Comunità europea.
Dodo
regia di Bigita Faber e Helle Harbou, animazione di Jannik Hastrup, Sara Koppel, Georges Stoyano serie di 26 episodi di 90 sec., 1992, Betacam
Brevissimi cartoni con una simpatica pallina verde che dialoga con i segni grafici che si trasformano in nuovi personaggi.
Birdland
4 cortometraggi, variazioni su partiture di musica jazz
- A night in Tunisia, Danimarca, 1995-96, 5’, 35 mm. Il suono brillante della tromba di Dizzy Gillespie accompagna la danza, al chiaro di luna, di due fenicotteri, mentre un pappagallo protesta perchè vorrebbe dormire in pace
- April in Paris, Danimarca, 1995-’96, 5’, 35 mm. Una delle gemme della storia del jazz April in Paris, di Vernon Duke, nella interpretazione di Count Basie prende vita nel fantasioso e magnifico disegno di Jannik Hastrup.
- Dream a little dream of me Danimarca, 1995-’96, 5’, 35 mm. Duetti tra un gatto grasso e pericoloso, che ha la voce di Ella Fitzerald e un uccello che si esprime con la voce calda di Louis Armstrong
- Over the rainbow, Danimarca, 1995-’96, 5’, 35 mm. Art Tatum suona Over the rainbow sul suo pianoforte. Fuori la pioggia smette di cadere, due uccelli fuggono dalla loro gabbia e volano verso l’arcobaleno.

Cortometraggi

Concerto erotica
di Jannik Hastrup e Flemming Quist Møller, Danimarca, 1964, 7’, 16 mm.
Un concerto in tre movimenti:
Pastorale: In un teatrino due ballerine classiche danzano cercando di difendersi dalle interferenze di un satiro; con determinazione lo addomesticano e lo rendono inoffensivo.
Nocturne: 4 occhi nel buio della notte si cercano, si osservano, si incontrano.
A la turca: Il sole è alto nel cielo, il deserto e due esploratori nella loro vettura, le curve da affrontare sono quelle di un corpo di donna.
Ønskebenet (The wishbone)
Danimarca, 1971, 2,5’, 16 mm. (per adulti)
Due ragazze si accoppiano con uno strano essere pennuto… il desiderio erompe potente.
Roji Negra
Danimarca, 2985, 2’, 16 mm.
Da alcune immagini fotografiche del Nicaragua, due segni grafici si animano, inneggiando all’indipendenza del Paese.

Hvordan det videre gik den Grimme Ælling (The futher adventures of the Ugly Duckling)
Danimarca, 1988, 12’, 35’.
Una rilettura ironica e grottesca della fiaba di Andersen, Il Brutto Anatroccolo.

Take care
Danimarca, 1988, 4’, 16 mm. Finanziato dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Un bambino gattona, impara a camminare, diventa adulto, in un mondo invaso dallo smog e dall’inquinamento. Ormai uomo, fuma, sosta a lungo davanti al video, beve alcolici, mangia, ingrassa… Le forze lo abbandonano e non può che ripensare alla sua vita e alle sue scelte.

Tango Jalousie
Danimarca, 1996, 5’, 35 mm.
Una magnifica interpretazione, disegnata e animata, dell’essenza del tango… Una linea nera si avvolge e si dipana dando vita ad una danza mozzafiato